Come strutturare una storia quando le idee sono tante

Quando frammenti e intuizioni non riescono ancora a diventare trama. Personaggi, conflitti e scalette aiutano a trasformare appunti e suggestioni in un racconto capace di accompagnare il lettore fino alla fine
di Rossana Quattrocchi
Stanza creativa con storyboard di scrittura
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Frammenti da rimaneggiare, appunti da elaborare, rimangono spesso abbandonati in un cassetto. Sarà il ricordo di un viaggio, una bambina e il suo cane, un mistero che avvolge la storia di famiglia, anche una semplice suggestione evocativa, sono tante le circostanze, le occasioni, le vicende perché venga in mente l’idea di scriverne. Accade, tuttavia, che dopo i primi fogli riempiti di parole e contenuti, l’entusiasmo si affievolisca, e non si tratta di mancanza di ispirazione. L’idea prenderà forma se si sa che forma dovrà prendere, come argilla su un tornio. Scrivere è una disciplina con cui allenare, modellare, sviluppare un’idea e così che il tema della storia darà valore all’idea stessa. Come strutturare una storia necessita di punti fermi, essenziali e determinanti.

Il centro della narrazione: il protagonista o la protagonista

Scrivania creativa con dossier personaggio

La creazione del protagonista o della protagonista della storia che si intende scrivere, è fondamentale. Conoscerlo fisicamente, sapere di lui o di lei le vicende che magari non appariranno nella trama, ma che daranno significato a ogni avvenimento, a ogni interazione del protagonista con gli accadimenti. Renderlo una figura attendibile e umana, conoscerne i conflitti interiori e capirne i conflitti esterni nelle relazioni che si generano e si sviluppano nel percorso narrativo. Comprendere le motivazioni che indurranno l’individuo a intestarsi la storia che andrà raccontata, a esserne protagonista. Chi scrive maneggia l’esistenza, e ne fa carico perché l’empatia con il protagonista e le sue vicende, determinano la credibilità di ciò che viene narrato.

Il conflitto che muove la storia

Il conflitto origina la storia, ciò che muove il protagonista a intraprendere e condurre il viaggio dell’eroe, luogo deputato a un percorso circolare in cui, nei tre atti dello schema classico della narrazione, il personaggio si trova a vivere in un mondo ordinario al quale tornerà dopo avere attraversato il mondo straordinario in cui ci saranno prove che lo faranno dubitare, anche disperare, punti di apparente non ritorno. Il conflitto interno e il conflitto esterno del protagonista saranno affrontati allo scopo di affrancarsi da essi. Per risolverli e, infine, attuare il cambiamento, ovvero la conclusione della storia.  

Come strutturare una storia attraverso la scaletta

Strutturare una storia attraverso la scaletta

Una scaletta da costruire, una misurata successione di necessario riferimento, è importante. Per fissare alcuni punti cruciali, quelli che determineranno il percorso del protagonista. La stessa scaletta può consentire di aggiungere, eliminare, modificare alcuni particolari mantenendo la direzione intrapresa dallo scrittore nella sua narrazione. Ogni ambiente in cui collocare le vicende, ogni situazione, ogni apparente casualità, ogni incontro o scontro con altri personaggi, sarà funzionale alla storia. L’idea diventa trama, la trama di una storia. La trama e la storia si confondono tra loro e procedono. 

La riscrittura come parte del processo

L’accurata rilettura di quanto scritto, più volte, darà consistenza fino alla pienezza delle parole e dei contenuti in una armonia da scambiare con chi leggerà.

Dunque, un inizio, uno sviluppo e una fine da costruire, modelli, archetipi, riferimenti simbolici, psicologia, antefatti storici o di cronaca, intrecci sentimentali, prese di posizione, scelte potute o dovute, rischi, pericoli, soddisfazioni, fallimenti e successi, contenuti riconoscibili.

Dare forma a una storia significa darle direzione

L’immaginazione dello scrittore è il mezzo per narrare qualcosa che è accaduto, che accade e che accadrà, una trascrizione coerente di umanità. Per questa ragione come strutturare una storia, anche la più audace, la più originale, la più innovativa è una responsabilità dello scrittore e non solo artistica, giacché sarà il lettore che ne determinerà il significato personale.

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