
«Il mio più grande desiderio è sempre stato di trovare un altro essere umano che mi conoscesse veramente» è questo il primo sogno confessato ai lettori da Chiamaka, una delle quattro protagoniste de L’inventario dei sogni di Chimamanda Ngozi Adichie.
L’inventario dei sogni è edito da Einaudi nel maggio 2025 con la traduzione di Giulia Boringhieri, pubblicato in lingua originale per Harper Collins, e considerato bestseller in molti Paesi.
Chiamaka, Zikora, Kadiatou, Omelogor sono unite tra loro da un rapporto di amicizia inteso in maniera ampia, un misto di affetto, circostanza e scelta di anime affini alle quali rimanere vicine per stare a galla nel mondo.

Chiamaka è nigeriana di nascita e americana d’adozione, viene chiamata "Latte Burro" perché ricca, bellissima e viaggiatrice alla ricerca di qualcuno che la conosca davvero.
Zikora è la migliore amica di Chiamaka: organizzata, scostante, ambiziosa e controllata, tranne quando si concede un cedimento che mette a repentaglio il suo equilibrio.
«Il bisogno che Zikora avvertiva da qualche giorno di chiedere scusa a sua madre non faceva che aumentare. Ma le mancavano le parole, e non sapeva ancora di cosa scusarsi; d’altra parte, una banale scusa sarebbe stata inadeguata, un gesto troppo piccolo e troppo tardivo che forse era meglio evitare».
Zikora frequenta Omelogor, ma solo perché si tratta della cugina alla quale Chiamaka è molto affezionata.
Omelogor è una maga della finanza nigeriana che in virtù della sua intelligenza e della capacità di vivere con il piede sull’acceleratore, si ritroverà fraintesa volutamente da uomini e donne che non ammettono voci fuori dal coro del patriarcato. Omelogor rimane lucida e fedele a se stessa però, e la sicurezza la condurrà a scrivere un interessante blog per gli uomini.
«Cari uomini (…) non date retta a chi vuole mettervi paura sostenendo che c’è un solo modo di essere uomini. I modi sono tanti e bastano per tutti».
Nel romanzo della Adichie alcuni uomini rimangono uguali a loro stessi, o meglio sono catalizzatori di stereotipi, un altro tema molto caro alla scrittrice, ma che in L’inventario dei sogni è un fiume che si immette nel corso di una storia più grande: le donne e la forza con cui desiderano.
I desideri più dimessi sono quelli della quarta protagonista, Kadiatou, che vive ai bordi delle imposizioni familiari, come sfumatura di un quadro di cui lei non è il soggetto principale. I limiti, le perdite e la tenacia di Kadiatou, donna nativa della Guinea e immigrata negli Stati Uniti quasi per una burla del destino, ne fanno una protagonista diversa dalle altre tre.
«Kadiatou sapeva che Mama l’amava perché era obbediente e affidabile, ma qualche volta, in cuor suo, sperava che Mama l’amasse come amava Binta, perché era libera».
Kadiatou è il personaggio al quale la scrittrice offre un braccio amico, proprio come fa Chiamaka, e come si dovrebbe fare con le donne che lottano tutti i giorni, al pari degli uomini ma su di un sentiero scivoloso, affinché le loro vite siano libere, dignitose. Chiamaka insegna a Kadiatou che cosa significhi sognare, ma soprattutto che i sogni sanno spingere avanti le vite di ogni essere umano, anche nella palude delle difficoltà.

Il romanzo di Chimamanda Ngozi Adichie vuole adempiere ad uno dei compiti della letteratura, raddrizzare le storture della vita, e lo fa ispirarandosi per una delle sue protagoniste al caso di stupro ai danni di Nafissatou Diallo, evento anticipatario delle dinamiche scatenanti del MeeToo.
Tuttavia creare storie significa dare nuovi finali, aprire porte a diverse letture, in questo la Adichie con L’inventario dei sogni è stata generosa.
Il tema del libro sono i desideri, ma la penna dell’autrice ne scrive attingendo dalle mille sfaccettature dell'umanità, ricordando al lettore di come essere umani significhi cercare la virtù, ma che non per questo la nostra vita ordinaria può rimanere scevra da contraddizioni.
